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INTERVISTA ALL’AUTRICE DAMA BERKANA

LE INTERVISTE DEL SALOTTO

Bentornati ai puntualissimi appuntamenti delle interviste del giovedì del Salotto Letterario e del Salotto Creativo del gruppo Facebook MyMee-Express Yourself. Oggi siamo in compagnia di Daniela Maccarrone, in arte Dama Berkana, in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo indipendente La rotta delle leggende.

Ciao Daniela, bentornata nel mio Salotto e grazie per essere di nuovo qui in nostra compagnia oggi. Per tutti i nostri lettori che ancora non ti conoscessero, potresti raccontarci qualcosa di te?

Ciao Caterina, sono felice di essere nuovamente qui! Per chi ancora non mi conoscesse, mi chiamo Daniela ma pubblico sotto lo pseudonimo di Dama Berkana. Sono stata ospite del Salotto Letterario proprio subito dopo la mia prima pubblicazione, ossia La Ruota d’Argento. È stato con quel libro, nato quasi per caso, che è iniziata la mia carriera da scrittrice. Tuttavia ho sempre amato ideare storie, sin da quando ero bambina. Non mi dedicavo alla scrittura, all’epoca, pensavo che avrei concretizzato quelle storie sotto forma di videogiochi o film. Oggi non escludo che possa ancora succedere, ma per il momento mi sto concentrando maggiormente sul settore letterario.

A giugno 2022 è uscito il tuo terzo romanzo fantasy La rotta delle leggende. Potresti presentarcelo brevemente?

La Rotta delle Leggende è un testo metaletterario, di matrice fantastica, che rispolvera fiabe, miti, leggende e tradizioni folkloristiche. Dodici sono le Leggende che si animano tra le sue pagine e narrano in prima persona le loro storie. Grazie all’abile penna di un Viaggiatore, sperano di raggiungere quante più persone possibili per non essere dimenticate. Il Viaggiatore, infatti, trascrive le loro testimonianze in un vecchio diario, mentre percorre la sua difficile quanto incredibile Rotta. Il lettore, dunque, legge frammenti di antichi racconti e appunti di viaggio, venendo chiamato in prima persona a riscoprire le Leggende.

Tutti i tuoi romanzi sono molto legati con la sfera del mondo naturale: come mai e in che modo hai sviluppato questo aspetto nelle storie che hai scritto?

La Natura è da sempre una cara amica, per me. Sono una persona timida e introversa, non mi apro facilmente con gli altri. Soprattutto da piccola, venivo allontanata o derisa, e la pace che trovavo nella natura era un balsamo per me. Crescendo, però, ho incontrato persone migliori, e ho capito che la natura non è solo benigna. È semplicemente se stessa, talvolta “buona” e talvolta “crudele”. Nonostante questa “scoperta”, il mio legame con essa non si è affievolito, tutt’altro. Si è rafforzato, forse proprio perché l’ho conosciuta veramente. Così, quando ho iniziato a scrivere, mi è risultato spontaneo parlare di Lei, di mostrare quanto bene ci può fare e quanto terribile può essere se non viene rispettata. Se la Natura si ammala, ci ammaliamo anche noi, essendo parte di essa. Pertanto, sfruttando le componenti fantasy che le mie storie mi donavano, ho reso la Natura non semplice ambientazione bensì una dei personaggi principali. E una delle tematiche a cui tengo di più!

La ruota d’argento, Le isole di smeraldo e La rotta delle leggende sono romanzi fantasy dotati di una forte componente mitologica. Su quali aspetti folkloristici ti sei maggiormente concentrata per scrivere i romanzi e perché?

La Ruota d’Argento e Le Isole di Smeraldo fanno parte della stessa saga e sono entrambi retelling della mitologia celtica. Tuttavia, mentre ne Le Isole di Smeraldo mi sono concentrata soprattutto su uno dei tanti miti celtici che si trova alla base del folklore di quel popolo, ne La Ruota d’Argento ho creato una sorta di calderone che ne racchiudesse molti di più. Difatti, potremmo definire quest’ultimo romanzo come “corale”, poiché, nonostante i protagonisti siano principalmente due, sono molte le voci che svolgono ruoli importanti. Quasi ogni voce è araldo di un mito o di una leggenda, rivisitate in funzione della trama generale che ho ideato io. Non posso svelare molto su quali siano di preciso questi miti o leggende, poiché rischierei di fare spoiler, però posso dire che ne emergono molte relative al Piccolo Popolo e alle divinità.              
Nel caso de La Rotta delle Leggende, invece, come ti spiegavo in seguito alla tua seconda domanda dell’intervista, ho letteralmente fondato il libro su miti e quant’altro. A differenza dei miei due precedenti romanzi, non mi sono concentrata su una sola cultura, ma ho ripercorso paesi lontani e civiltà molto diverse tra loro.               
Il perché? Perché penso che nei miti risiedano le nostre radici, anche in quelli di popoli che ci sembrano tanto distanti – nel tempo e nello spazio. Con La Rotta delle Leggende l’ho dichiarato apertamente, ma anche con La Ruota d’Argento e Le Isole di Smeraldo ho voluto mandare lo stesso messaggio.

I tuoi romanzi dimostrano inoltre una grande passione per le civiltà antiche: a quali ti sei maggiormente ispirata durante la stesura dei romanzi e per quale motivo?

In parte ho già risposto, ma approfitto di questa domanda per approfondire brevemente l’argomento, dato che mi sta molto a cuore!         
Come dicevo prima, la civiltà celtica è sicuramente una tra le tante a cui, per ora, ho dato maggiore rilievo. Il legame che quel popolo aveva con la Natura, i suoi rituali, le usanze e gli stessi costumi mi sono molto vicini. Mi trovo a mio agio insieme ai celti, a scrivere di loro e a far sì che siano messaggeri delle tematiche che affronto nei miei libri. Tutto è iniziato con la mia tesi di laurea, per la quale ho realizzato un corto d’animazione che è la base grezza de La Ruota d’Argento. Lì ho studiato con attenzione la civiltà celtica e ho capito che sarà di certo mia compagna per tanto tempo!
Per quanto riguarda le altre civiltà antiche, invece, le sto ancora conoscendo a dovere. Grazie a La Rotta delle Leggende ho iniziato questo percorso, e lo sto portando avanti con gli altri libri che ho in cantiere. Tra quelle che mi affascinano di più – escludendo i celti – c’è quella Maya, così diversa da quella celtica che potrebbe risultare difficile da credere. Eppure, i misteri che cela e le sue particolari tradizioni mi emozionano e penso che potranno emozionare anche gli altri.

Stai lavorando a qualche nuovo progetto per il futuro? 

Alcuni mesi fa avevo iniziato a lavorare a un nuovo libro, un fantasy onirico, filosofico e artistico, con due personaggi storici come protagonisti. Ho già scritto cinque capitoli, ma la difficoltà di questa storia è tale che ho dovuto prendermi una pausa. Nel frattempo mi sono dedicata a La Rotta delle Leggende” e, adesso che questo l’ho concluso, penso che tornerò su quel romanzo. Comunque, oltre a ciò, ho già abbozzato la trama del terzo e ultimo capitolo de La Saga dei Túatha di cui fanno parte i miei primi due romanzi, quelli a sfondo celtico. E, inoltre, ho materiale anche per altri quattro futuri romanzi, sempre fantasy, tutti autoconclusivi.
Insomma, le idee non mi mancano e spero di riuscire a portarle tutte a compimento!

Grazie a Daniela Maccarrone per essere stata in nostra compagnia oggi. Vi ricordo che La rotta della leggende è disponibile su tutti i maggiori store online.

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